| Un ponte per il Togo |
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Il gruppo Ines Cara - Un ponte per il Togo, nasce dal desiderio di tenere viva la memoria dell’opera missionaria svolta da Ines Cara. Nata a Nogara il 22 dicembre1915 vive nel paese fino al giorno delle sue nozze quando parte per Udine. La sua vita è semplice e vissuta tra il lavoro di insegnante e la famiglia. Fin da ragazza è una innamorata di Dio e le sue giornate sono scandite dalla preghiera e dall’aiuto ai bisognosi. Dopo la morte del marito decide di tornare a Nogara, raggiunta l’età pensionabile diventa missionaria laica volontaria e seguendo l’invito di Gesù “và, vendi tutto ciò che hai, dallo ai poveri e seguimi” parte prima per la Costa d’Avorio, poi per il Togo dove, nel 1983 inizia la sua collaborazione con Mons. Philippe F. Kpodzro di Lomè. Con gli aiuti che le arrivano dall’Italia costruisce scuole, chiese, il seminario, vive in una capanna e soffre la fame come gli uomini, le donne e i bambini che lei aiuta a risollevarsi dalla miseria; per tutti lei è “Mamma Ines”. ![]() La finalità del gruppo è quella di diffondere le drammatiche condizioni in cui vive tuttora l’Africa e in particolare il Togo con l'intento di generare nelle persone un sentimento di solidarietà e di beneficenza che sfoci nella raccolta di denaro, generi di prima necessità o altro, da mandare a sostegno di missioni o parrocchie africane sostenendo principalmente don Emmanuel e i sacerdoti che in futuro usufruiranno di una borsa di studio a nome Ines Cara.Nel 2000 con i proventi della pubblicazione del libro “Povero pizzico di terra italiana su suolo africano - Ines Cara” è stato possibile finanziare una borsa di studio per un seminarista togolese e nel 2004 è avvenuta l’ordinazione sacerdotale don Emmanuel Koutolbena; nel 2007 è venuto a Nogara per conoscere la comunità, con il contributo di tutti i parrocchiani è stata acquistata una macchina essenziale per raggiungere i lontani villaggi che compongono la parrocchia di don Emmanuel in Togo. ![]() Il Togo è uno stato dell’Africa occidentale, affacciato a sud all’Oceano Atlantico e confinante a ovest con il Ghana, a nord con il Burkina, a est con il Benin. Uno dei più piccoli stati africani, il Togo ha subito con particolare asprezza l’urto e le contraddizioni del dominio europeo, passando attraverso il colonialismo della Germania, della Gran Bretagna e della Francia. La sua formazione nazionale è stata pertanto difficile e dopo l’indipendenza la vita politica ha dimostrato una pericolosa tendenza all’instabilità e alla disgregazione. Indipendente dal 27 aprile 1960, il Togo, in base alla costituzione del 30 novembre 1979, era una repubblica di tipo presidenziale. Entrato in crisi nel 1991 il vecchio regime, anche la costituzione è stata abolita e ne è stata elaborata una nuova nel settembre 1992. Attualmente esiste una dittatura di tipo militare. La capitale è Lomè, situata sul mare. Tutt’ora il paese presenta nel complesso un’economia povera, gravata dalla non integrazione tra le decine di etnie che popolano il Togo, il 70% della popolazione attiva è occupata nella coltivazione di cereali, come mais, miglio e riso, manioca diffusa un po’ in tutto il territorio e frutta in generale. ![]()
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